venerdì 14 agosto 2009

Il Castello di Torrechiara

Il 29 marzo 2005 mi trovavo in quel di Langhirano come turista, non per lavoro come spesso mi succede.
Quale occasione migliore per fare una passeggiata sonica al Castello di Torrechiara, di fianco e sotto ritratto in 2 fotografie trovate in rete, di mie non ne ho.
Mi sono accodato ad altri visitatori ed ho registrato la passeggiata all'interno del castello, sulle terrazze e nel cortile, dove è sopraggiunto un acquazzone completo di grandine.
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martedì 11 agosto 2009

Processed Field Recording

Ero in un bosco, quando ho sentito in lontananza un miscuglio di suoni: un cane, pecore e capre, asini e un sacco di campanelle.
Incuriosito mi sono diretto verso i suoni ed improvvisamente un cane ha iniziato ad abbaiare rabbioso verso di me. Pian piano mi sono avvicinato e in pochi minuti siamo diventati amici.
Dopo un'ora è arrivato il pastore, causa un temporale in arrivo; era un po' contrariato e meravigliato perché il cane avrebbe dovuto essere aggressivo con me.
Il pastore, per mettere al riparo le pecore, in poco tempo ha allargato il recinto, ma le pecore, abituatate al vecchio piccolo recinto, non si muovevano di là, rimanendo sotto la pioggia scrosciante.
Solo le capre e gli asini si spostarono nella nuova area.

Dalle registazioni ottenute ho ricavato un brano, "Nel bosco", che è un ottimo esempio di processed field recording; alle tracce originali ho applicato una serie di effetti per creare un maggior coinvolgimento dell'ascoltatore in questo piccolo film senza immagini.
Il brano è stato pubblicato da una netlabel e si può scaricare qui http://www.con-v.org/cnv36.html in split con un brano di Rinus Van Alebeek.

Di lato una foto di parte del posto dove stavano le pecore, attraversato di corsa dalla mia fedele Stella.

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2 Agosto 2008: Azzone di notte

Registrazione semplice e spartana; ho piazzato i soliti 2 microfoni ad elettrete, con "vista" sul paese di Azzone, ed un registratore di minidisc ed ho raccolto un po' di suoni; più di 8 ore di registrazione, dalle 21.30 in avanti, ridotte a circa 11 minuti mediante cut and paste.
Aggiungo una bella foto della Presolana.

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lunedì 13 luglio 2009

Una settimana al mare

Anche quest'anno abbiamo deciso di trascorrere una settimana di relax al mare.
Alloggiamo in un albergo che apprezziamo molto per la cortesia e la disponibilità di tutto lo staff, dalla direzione agli inservienti.
La qualità del ristorante è ottima, con un'alternanza tra piatti tipici del posto e piatti delle altre regioni italiane.
Ma ciò che più mi ha colpito è che in un angolo del menù ogni giorno vi è una massima, una frase che, nel contesto di allegria e benessere dei giorni di vacanza, fa riflettere; e ciò non è poco.
La frase di ieri era:
"
Non dobbiamo percorrere da soli il sentiero della vita: il grande Dio dell'universo ci prenderà per mano e camminerà al nostro fianco.
Per quanto sia occupato, non lo sarà mai troppo per starci vicino.
"

domenica 5 luglio 2009

Senza rancore

Ieri sera ho visto "Valzer con Bashir".
E' molto bello e fa pensare e fa ricordare.
Fa pensare alla stupidità umana ed alla ferocia dei codardi che si sono accaniti contro donne, bambini, vecchi e giovani, "civili" come veniamo chiamati in gergo tecnico.
Fa ricordare una delle tante stragi dimenticate; funzionali a cosa? A vendicarsi dell'assassinio di Bashir da parte dei servizi segreti siriani. Troppo complicato prendersela con dei professionisti, più facile ammazzare qualche centinaio di persone disarmate per ritorsione.

Da tempo non mi stupisco quando il pianeta cerca di liberarsi di noi, siamo un cancro e prima o poi verremo estirpati.
Concentriamo la nostra compassione nei riguardi delle vittime, gli assassini non meritano rancore nè odio.

sabato 4 luglio 2009

Canadair

Il 3 gennaio 2002 una serie di incendi di grandi proporzioni ha seriamente minacciato le montagne dell'alta Valle Camonica. Per l'occasione sono intervenuti 3 Canadair che pescavano l'acqua dal lago d'Iseo, vicino a dove abito io, per spegnere gli incendi. Con un minidisc ed un microfono stereo ho registrato alcuni minuti delle planate dei Canadair.

Di lato una foto, scattata alcuni mesi fa, della zona in cui i Canadair iniziavano l'atterraggio in acqua.



Caloriferi

Per eseguire test sulla trasformazione operata sui suoni dalla mia vecchia casa, ho eseguito decine di prove, per cercare la posizione migliore dei microfoni.
Ho registrato "Caloriferi" con un registratore DAT DA-P1 e 2 microfoni piezoelettrici a contatto incollati a 2 caloriferi.





Di lato una mia foto del 1981, anno in cui ho iniziato l'avventura del field recording.

Cimitero Turco

Quando facevo il geofisico (Turchia) Estate-Autunno 1987

Ottimo posto per riposare alla fine dei propri giorni, in mezzo ad un grande prato, protetti dall'ombra.

Scolarette tornano a casa

Quando facevo il geofisico (Turchia) Estate-Autunno 1987

Allegre e sorridenti dopo qualche chilometro fatto a piedi, altro che scuola bus.

sabato 13 giugno 2009

Klaus Wiese

German ambient musician, born 18th January, 1942 - died 27th January, 2009, in Ulm/Germany.


Anche Klaus Wiese, grande musicista tedesco, membro dei Popol Vuh, ci ha lasciato. Lo apprendo ora.
Addio Klaus, ti ricorderò ascoltando i tuoi suoni con Nono Orchestra, in questo momento Angels Breakin'.

venerdì 5 giugno 2009

Quando facevo il geofisico (Turchia) Estate-Autunno 1987

Villaggio in mezzo al nulla

Era facile, durante il nostro peregrinare, trovare villaggi come questo.
La gente era sempre cordiale con questi stranieri dai macchinari strani.

martedì 2 giugno 2009

Quando facevo il geofisico (Turchia) Estate-Autunno 1987

Addio al villaggio kurdo


Un ultimo saluto ai kurdi.
Anche da loro ho imparato l'inutilità dell'accumulare cose.
Nei viaggi non servono.
Ed alla fine ce ne andremo con le mani vuote.



Quando facevo il geofisico (Turchia) Estate-Autunno 1987

Eccola di nuovo

Insieme ad alcuni suoi amici

Quando facevo il geofisico (Turchia) Estate-Autunno 1987

Che felicità!


Questa bambina era così felice di farsi riprendere che le ho scattato più fotografie.
Sia in Ecuador sia in Turchia mi ha stupito molto che bastasse così poco (una caramella, un fotogramma, dieci secondi di attenzione da parte dello straniero biondo con la tuta) per strappare un sorriso ad un bambino.
Accadeva vent'anni fa, ma ricordo che i nostri bambini qui erano molto più esigenti (ahinoi).

venerdì 15 maggio 2009

Quando facevo il geofisico (Turchia) Estate-Autunno 1987

Amico kurdo

Mi hai accolto nel tuo villaggio, straniero in terra straniera.
Mi hai fatto entrare nelle tende, curioso tu di me e curioso io di te.
Le nostre lingue così diverse non ci hanno impedito di condividere qualche ora della nostra vita.

Non mi dimenticherò di te.

Quando facevo il geofisico (Turchia) Estate-Autunno 1987

Uno dei miei sogni?

Far sorridere un bambino.
Qui ci sono riuscito con quattro, l'Universo era con me

domenica 10 maggio 2009

12-13 Aprile 2009: Azzone verso la Presolana

Registrazione semplice e spartana; ho piazzato i soliti 2 microfoni ad elettrete, con "vista" sulla Presolana, ed un registratore di minidisc ed ho raccolto un po' di suoni; nessun editing, solo cut and paste.

download del brano cliccando sul titolo del post.

sabato 2 maggio 2009

Quando facevo il geofisico (Turchia) Estate-Autunno 1987

Foto di Gruppo

La squadra geofisica quasi al completo.
Ahimè Maurilio è dietro la fotocamera a riprendere noi.

Quando facevo il geofisico (Turchia) Estate-Autunno 1987

Memét

Memét mentre prega.
Un giorno, controllando con la bussola, mi sono accorto che non era orientato verso la Mecca.
Gliel'ho fatto notare e lui, senza battere ciglio, mi ha chiesto l'orientamento giusto, ha riposizionato il tappeto ed è ripartito da capo.

Quando facevo il geofisico (Turchia) Estate-Autunno 1987

Mustafà

Con Mustafà ho viaggiato per mezzo Kurdistan, su un camion su cui stavano i gruppi elettrogeni e la strumentazione più pesante.
Correva l'anno 1988, Mustafà aveva 50 anni, una figlia di 25 anni (molto brutta secondo lui, ah, l'amore paterno) ed una moglie di 26 (molto bella secondo lui, la prima moglie era ahimè morta).
Voleva a tutti i costi che
chiedessi l'autorizzazione per andare in una cittadina vicino a Tatvan, così lui sarebbe stato costretto ad accompagnarmi. Lì per lì non ho capito il perchè, poi me l'hanno spiegato: nella cittadina c'era un postribolo dove il buon Mustafà voleva scaricare le sue ansie.
Alla fine un giorno ci siamo dovuti andare per forza a fare acquisti di materiale elettrico, lui è scomparso per un paio d'ore, io ho rischiato la lapidazione fotografando la gente del paese che alla fine, appunto, mi ha scacciato a sassate.